Implementare il paradigma SDN con Openflow switch protocol

La comunità scientifica internazionale è sostanzialmente concorde nel sostenere che il paradigma Software-Defined Networking risulti essere di sicuro interesse e potrebbe consentirci di assistere nei prossimi anni a una vera rivoluzione epocale nel mondo del networking.
Secondo tale approccio sarà possibile intendere la rete come una singola entità governata da un unico piano di controllo centralizzato al quale le varie applicazioni potranno rivolgersi ponendo attenzione esclusivamente all’implementazione delle proprie logiche di servizio.
All’interno di questo scenario trova la giusta collocazione il protocollo OpenFlow, al quale viene demandato l’arduo compito di fungere da interfaccia tra gli strati più alti dell’architettura SDN (applicazioni e Network OS) e l’HAL (hardware abstraction layer) in grado di dialogare con ogni singolo device proprietario.
Il testo si prefigge di guidare il lettore lungo un percorso graduale di apprendimento che, traendo origine dalla comprensione dei concetti connessi al paradigma Software-Defined Networking, si cali via via nell’analisi delle varie implementazioni tecniche realizzate attraverso la definizione del protocollo OpenFlow, di cui viene presentato un approfondimento di basso livello attingendo alla recentissima versione 0x06 rilasciata nel mese di Dicembre dell’anno 2014.
Il testo viene, infine, correlato di numerose appendici sia tecniche (configurazione degli switch CISCO per l’utilizzo con OpenFlow) che didattiche, il tutto senza tralasciare un ricco insieme di script di esempio già pronti all’uso per implementare con efficienza e rapidità una propria soluzione basata su OpenFlow.

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